Facile giro di qualche ora più che altro in visita ai luoghi del disastro della Diga del Vajont, attenzione al sentiero difficile, che da Casso, scende verso la strada vedi descrizione sotto. 

Parcheggiata la macchina nel parcheggio a Erto vicino al piccolo cimitero, prima tappa Casso. Si segue la strada provinciale e si svolta a destra come da indicazioni stradali. La salita un pò impegnativa del 10-11%, ti porta al piccolo borgo di Casso. Questo paesino è veramente carino e molto caratteristico, si possono percorre le strette stradine di pietra, ammirando le caratteristiche case. Incontriamo alcune persone molto cordiali e simpatiche, ci sono piccoli negozi di prodotti artigianali e qualche posto per mangiare. 

Si attraversa ora la strada provinciale e ci si dirige verso al diga ma si svolta immediatamente a sinistra con indicazioni verso il parcheggio per autobus. Si segue la strada che poco più su, porta ad un incrocio dove a destra si può scendere verso la diga. In questo posto è possibile arrivare anche con l’auto e parcheggiare. 

Qui incontriamo un simpatico signore che scambiando qualche chiacchiera sulla evidente frana del Monte Toc difronte a noi, scopriamo che è un sopravvissuto!!! Così restiamo ad ascoltare la sua storia, in breve: 

lui aveva 8 anni ed ad un tratto una forte ondata d’acqua è entrata nella loro abitazione, sono riusciti a salvarsi aggrappandosi alle catene delle mucche, altrimenti sarebbero stati spazzati via… poi ci fa riflettere sull’enormità della catastrofe: “vedete, ora siete sopra la frana, e giratevi alle vostre spalle, quello è il paesino di Casso. Bene, l’acqua è riuscita ad arrivare fin la!!! 

Io avevo letto il libro e anche visto il famoso Film, e sapevo che l’acqua aveva colpito anche Casso, ma vi assicuro che essere in quel posto con questo testimone e vedere come sia possibile una cosa del genere ci ha fatto venire la pelle d’oca, perché Casso si trova molto lontano ed ad una certa quota da dove eravamo fermi noi. 

Salutato il signore, siamo scesi per la stradina sterrata che conduce alla diga del Vajont, ma non si può accedervi, la strada è chiusa con inferiate. Si può solo vederla dall’alto. 

Tornati al precedente parcheggio si prosegue per la strada tutta asfaltata che segue tutta la frana sino ad incontrare nuovamente la provinciale che porta, a sinistra, verso Erto. 

Poco prima del paese, sulla sinistra, si vede una struttura in metallo: è la ricostruzione della Chiesa di San Martino anch’essa spazzata via. Infatti sono rimaste solo le fondamenta in pietra e, per ricordare e prendere coscienza del disastro, hanno ricostruito la chiesa in metallo. 

Arrivati ad Erto abbiamo fatto un giretto per il paese, c’è la parte vecchia e nuova, quella vecchia è molto bella e simile a Casso. Ci sono diversi posti per mangiare ma di sabato sembra sia meglio prenotare.

Frana sul Monte Toc - Disastro della Diga del Vajont
Frana sul Monte Toc
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Erto Casso e Diga del Vajont

cristian

Tutte le descrizioni sono a puro scopo di informazione, chi intende intraprendere un qualsiasi percorso descritto lo fa sotto la propria responsabilità conoscendo le proprie capacità fisiche e tecniche e con la dovuta attrezzatura, informatosi sulle condizioni reali dei sentieri e strade come anche delle condizioni del tempo previsto.