Pianificare l’escursione (parte 1)

– Generalità e raccolta di informazioni

Pianificare l’escursione prima di partire è fondamentale sia per un giro a piedi che un giro in mtb; è importante sapere:
– dove si sta andando;
– cosa incontreremo;
– eventuali difficoltà;
– dislivello totale;
– lunghezza del percorso;
– difficoltà tecniche (tipologia del sentiero)
– punti di appoggio
– vie di fuga
– individuare un “piano B”.

Facendo riferimento anche all’articolo sulla sicurezza descritto in questa rubrica, è chiaro che conoscere tutte queste informazioni ridurrà di molto i rischi a cui si può andar incontro. Alla fine non sarà così difficile la programmazione e diventerà parte integrante dell’escursione.

Il punto di partenza è individuare una meta, che può essere raggiungere un rifugio o più rifugi, oltrepassare una forcella o un passo, seguire un percorso che tocca diverse malghe e così via.

NON FARE – EVITARE

Non andare a casaccio seguendo un chissà che sentiero, non tutti i sentieri sono sicuri sopratutto quelli non segnalati; non seguire indicazioni trovate direttamente sul campo, non hai idea di dove ti porti, non sai dove sei, non sai a che distanza ti trovi dal punto di partenza, ecc… diciamo che perdersi è quasi certo, trovarsi in situazioni pericolose anche, attenzione che il tempo passa in fretta e quando fa buio diventa tutto più complicato!

Se ti trovi in un luogo molto turistico, su sentieri di difficoltà T (turistico) è probabile che le indicazioni siano chiare e sufficienti, come anche il sentiero o strada da seguire, soprattutto se non è molto lungo; di solito c’è un grande cartello all’inizio con tutte le indicazioni o sono disponibili delle guide cartacee nel punto informazioni più vicino.

In tutte le altre situazioni è da avere almeno una cartina topografica e saperla leggere; ma meglio se segui i suggerimenti descritti nei vari articoli.

In un prossimo articolo ti racconto alcune esperienze vissute ma tranquillamente superate perchè avevo a disposizione gli strumenti e la pianificazione fatta a priori.


Per prima cosa dai un’occhiata tra i vari portali per escursionisti e consulta le tracce già fatte da altri, molte volte trovi già le risposte che cerchi, con descrizioni dettagliate del percorso e delle sue difficoltà. Quasi tutti riportano la traccia che puoi scaricare e seguire, sono comprensivi di altimetria e distanza da percorrere.

Il portale che ti consiglio è:

wikiloc

https://it.wikiloc.com
per me è il migliore, si trovano tantissime tracce ed è ben organizzato il mio account con tutte le mie tracce è: https://it.wikiloc.com/wikiloc/user.do?id=1505382, puoi usare dei filtri per limitare la ricerca per esempio solo mtb o mtb ed escursionismo, vie ferrate, ecc…; è ottimo come navigatore una volta che hai importato una tua traccia o una scaricata da internet. Quando lo usi come navigatore puoi condividere in tempo reale la traccia che stai seguendo con chi vuoi (per esempio con i tuoi famigliari), puoi utilizzare diverse visualizzazioni grafiche tra cui “openstreetmap” che ti da una chiara idea della tipologia del sentiero oppure “opentopomap” che in aggiunta hai anche la percezione del tratti con maggior dislivello da affrontare. Le tracce che segui poi restano in memoria, durante l’escursione se fai delle foto queste si posizionano esattamente dove le hai scattare sopra il sentiero.

Puoi anche utilizzare un motore di ricerca per trovare la meta che decidi di fissare, leggendo articoli di altri escursionisti.

Oltre a questo ti consiglio di confrontare parti del sentiero, quelle più particolari o poco chiare, con google maps, attivando street View. In questo modo potrai vedere esattamente qual’è il fondo del sentiero o strada o qualsiasi altra informazione fotografata da google. Nei posti non raggiunti da google maps, possono essere presenti (zoomando) dei pallini lungo il sentiero. Sono delle foto a 360° fatte da escursionisti che rendono perfettamente l’idea del posto.

Io faccio un confronto anche con la cartina topografica cartacea che porto sempre appresso (uso le TABACCO 1:25000) che si trovano anche alla sportler, in internet, ecc… queste una volta aperte ti danno molte informazioni su punti di riferimento e sopratutto ti danno un’immagine d’insieme molto ampia. Riesci ad individuare per esempio eventuali vie di fuga o percorso alternativi.

Nel prossimo articolo ti spiego come progettare e creare una traccia in totale autonomia, cosa che faccio quasi sempre perchè in questo modo mi creo un percorso da seguire che rispecchia le mie capacità tecniche e fisiche, di utilizare il tempo che ho a disposizione e mi permette di visitare quello che voglio io.

L’articolo potrebbe subire degli aggiornamenti:
Rev.00 del 29-03-2023 – prima emissione

Pianificare l’escursione parte 1

cristian

Tutte le descrizioni sono a puro scopo di informazione, chi intende intraprendere un qualsiasi percorso descritto lo fa sotto la propria responsabilità conoscendo le proprie capacità fisiche e tecniche e con la dovuta attrezzatura, informatosi sulle condizioni reali dei sentieri e strade come anche delle condizioni del tempo previsto.