Sicurezza, considerazioni generali

Voglio cominciare questa rubrica con alcuni suggerimenti per la sicurezza, un’argomento che molti ancora oggi sottovalutano quando vanno in montagna, un’articolo sarà dedicato a che assurdità ho visto in giro per la montagna…

Ci sono molte aspetti da tenere in considerazione e seguendo piccole e semplici regole, si può ridurre al minimo il rischio di incidenti.

Fissa bene questo concetto:

bisogna considerare innanzitutto, che ci troviamo in un ambiente diverso da quello che siamo abituati a vivere, solitamente nella vita quotidiana, abbiamo tutto quello che ci serve, molte persone attorno, molti locali disponibili per eventuali richieste di aiuto e al massimo con una telefonata al 118, in poco tempo qualcuno arriva in soccorso; così come è anche difficile perdersi, grazie alla connessione con internet ormai su ogni telefono, grazie ai molti punti di riferimento ed indicazioni in ogni angolo della città.

In montagna bisogna evitare qualsiasi situazione che possa metterci nelle condizioni di richiedere soccorso. I soccorsi hanno spesso difficoltà ad arrivare, potrebbero arrivare dopo molto tempo, serve spesso mobilitare molte persone e mezzi, tutto questo a patto che riusciamo ad inviare una richiesta di soccorso, cosa da non sottovalutare!!!

Appena si entra nei boschi e si comincia ad allontanarsi dalla strada, in poco tempo ci si trova in zone dove la copertura telefonica è assente; persino il segnale GPS potrebbe essere debole a causa dell’effetto “schermo” che può creare la fitta chioma degli alberi. Bisogna poi considerare che potremmo essere lontani dalla prima strada, di solito poco frequentata (sempre che ci passi qualcuno), lontani da un rifugio (sempre che sia aperto), insomma lontani da qualche punto di appoggio. Quindi dovremo contare sulle nostre conoscenze, esperienza e sul materiale che ci siamo portati appresso per far fronte alle emergenze.

Sempre facendo riferimento al concetto descritto sopra, non si deve mai abbandonare il sentiero; non sappiamo che cosa andiamo a calpestare, se ci sono buche coperte dalla vegetazione; molto pericoloso è anche con la neve, non si sa proprio dove si sta mettendo i piedi; inoltre si perde facilmente l’orientamento, per esempio in mezzo ad un fitto bosco, in ogni direzione sembra sembra uguale.

Vediamo ora qualche consiglio su una possibile dotazione minima, che approfondirò nello specifico nei prossimi articoli:

  • tenere ben a mente quanto scritto sopra!!!
    non sottovalutare l’ambiente in cui ti trovi
  • partire presto alla mattina e prevedere di concludere diverse ore prima del tramonto
    calcola i tempi comprese le pause, tieni qualche ora per eventuali imprevisti, trovarsi con il buio ancora lungo il sentiero significa dover affrontare ulteriori difficoltà
  • possibilmente essere sempre in compagnia
    in caso di bisogno il tuoi compagni potranno aiutarti e/o darti conforto, inoltre qualcuno può cercare aiuto
  • portarsi un kit di primo soccorso e conoscere le manovre di base
    a volte una semplice bendatura, e/o piccola sutura possono fare la differenza
  • avere un coltellino svizzero
    è un’attrezzo dai mille usi, coltello, forbice, cacciaviti, ecc…
  • avere sempre una cartina (e saperla leggere) ed utilizzare le app per escursionisti
    per non perdere il sentiero o l’orientamento, per sapere sempre le distanze da percorrere, ecc…
  • programmare bene l’itinerario prima di partire e considerare un piano B
    per sapere cosa troverai, punti di appoggio, eventuali vie di fuga in caso di maltempo o altre necessità
  • se si percorrono vie ferrate avere assolutamente il kit da ferrate
    non agganciarsi è da stupidi, puoi sempre scivolare o perdere l’equilibrio anche sui tratti più facili, senza il kit non hai scampo
  • avere sempre una felpa e una giacca a vento ed antipioggia 
    il tempo può cambiare molto rapidamente sopratutto in alta quota e la temperatura può scendere di molto in poco tempo
  • avere acqua a sufficienza
    per idratarti lungo il le salite più impegnative e per eventuali altre necessità
  • avere un powerbank
    così non resti senza batteria del telefono, usare le app, il gps, lo schermo sempre acceso, ecc… consuma moltissima energia
  • consultare i meteo prima di partire
    cerca i meteo locali e quelli dedicati all’ambiente montano, se il tempo è incerto cambia meta o riprogramma la traccia
  • saper rinunciare e tornare indietro se le condizioni non sono sicure
    tra le decisioni più difficili, ma se ci pensi, non ha senso rischiare; puoi sempre ritornarci

Inoltre per chi utilizza la MTB:

  • avere un multitools
    è il coltellino svizzero con piccoli attrezzi adatti alla manutenzione della bici, prendi quello con il smaglia catena
  • avere il ricambio delle camere d’aria
    non puoi rimanere a piedi, usalo se pensi di fare prima che con il kit, oppure del la riparazione con il kit non è sufficiente
  • avere anche un kit per la riparazione delle camere d’aria
    è piccolo e pesa pochissimo, lascialo sempre dentro lo zaino
  • aver fatto un pò di pratica su piccole manutenzioni di emergenza sulla bici
    meglio non trovarsi a fare una riparazione per la prima volta proprio in montagna, lontano da tutto, mi mezzo ad un sentiero,…
  • avere una pompetta d’aria
    è chiaro che se dopo la riparazione della gomma non pompi aria…
  • avere una falsa maglia per la catena
    è piccola e non pesa niente, ma se rompi la catena in qualche modo te la cavi. Prendi quella adatta alla tua catena…
  • avere alcune fascette di plastica e un nastro da elettricisti
    puoi aggiustare diverse cose al volo tanto per tornare indietro o terminare il giro…

Per chi non se la sente, o non vuole pensare a tutte queste cose, può rivolgersi alle molte guide alpine che ti possono accompagnare in tutta sicurezza.

Se invece vuoi cominciare senza guida, ti consiglio di prendere confidenza con l’ambiente, facendo dapprima sentieri semplici e ben segnalati non troppo lunghi con destinazioni per esempio ad un rifugio ma sempre seguendo i consigli sopra. Via, via, acquisterai in autonomia tutta l’esperienza che ti serve per affrontare anche percorsi più difficili.

L’articolo potrebbe subire degli aggiornamenti:
Rev.00 del 25-03-2023 – prima emissione
Rev.01 del 04-04-2023 – aggiunte descrizioni sotto le voci in elenco

Sicurezza

cristian

Tutte le descrizioni sono a puro scopo di informazione, chi intende intraprendere un qualsiasi percorso descritto lo fa sotto la propria responsabilità conoscendo le proprie capacità fisiche e tecniche e con la dovuta attrezzatura, informatosi sulle condizioni reali dei sentieri e strade come anche delle condizioni del tempo previsto.