Col de Locia Forcella di Lech Lago Lagazuoi e Rifugio Scotoni

Escursione abbastanza facile con un moderato dislivello e pendenze non troppo impegnative, fare attenzione durante la discesa dalla Forcella di Lech perchè è molto pendente anche se il sentiero è comunque ben tenuto. 


ATTENZIONE!!! In caso di neve valutare bene tale discesa solo per esperti ed uso di eventuali specifiche attrezzature, altrimenti meglio tornare indietro. 
Molti dettagli utili sono stati fotografati e ripresi in video. 

Descrizione: 
Siamo partiti dal comodo parcheggio della Capanna Alpina (San Cassiano), è a pagamento ma in questo periodo sembra libero… 
Si segue il segnavia n.11, un sentiero facile e con pendenza moderata, mai faticosa, in alcuni punti è stato agevolato da gradini artificiali. In circa 1 ora, attraverso il bosco, si arriviamo al Col de Locia a quota 2.069m. Sono presenti 2 panchine ed è un posto panoramico, merita qui la prima tappa, dove si può già ammirare il panorama tutto intorno. 

Proseguiamo per il sentiero, ora in leggera pendenza a volte negativa a volte positiva poco più di una passeggiata, e in pochi minuti il panorama si apre in una vista spettacolare, grandi spazi ed un sentiero semplice che porta fino al primo bivio, dove si prende a destra verso il Valùn de Ciampestrin, sentiero n.20B ( tabella con chiare indicazioni). 
Anche in questo punto, proprio sul bivio, c’è una panchina panoramica, perché una pausa per ammirare ancora una volta il panorama, è obbligatoria. 
Questo bivio si trova al centro della vallata con ampio spazio tutto intorno, il sole che splende in questo momento ci riscalda ed illumina il panorama che offre. 

Incomincia ora il sentiero 20B che, attraverso la Forcella di Lech, ci porterà sino al Lago Lagazuoi. Il sentiero si fa più stretto ma mai difficoltoso, la pendenza è sempre moderata senza mai stancare troppo, l’ultimo tratto verso la forcella, è un pò più pendente. 
Oggi è abbastanza ricoperto di neve ed il sentiero tende a scomparire, ma ci sono spesso chiare indicazioni sulle rocce ancora molto ben visibili. 

Arrivati alla Forcella di Lech a quota 2.486m, ci fermiamo per mangiare, tira abbastanza vento e la temperatura è scesa di molto, ci fermiamo qualche metro prima per ripararci. 
La forcella non è grande e si trova in mezzo a due imponenti pareti (Piz di Lech e Piz Scotoni) come si può vedere dalle foto, la vista oltre la forcella è indescrivibile, da lasciarci a bocca aperta; poco più sotto, si vede il Lago Lagazuoi come anche in alto, verso SUD, il Rifugio Lagazuoi. 

Ora, un pò di attenzione, perchè il sentiero che scende è molto ripido ed abbastanza esposto, testiamo pian piano il terreno, visto che è ricoperto di neve, per valutare l’uso dei ramponi, ma non ce ne bisogno. 

Scendiamo piano, piano per questo sentiero, fatto di innumerevoli tornanti, continuamente il panorama resta sempre fantastico, tanto da fare attenzione nel guardarlo. Infatti meglio fermarsi per ammirarlo, perchè qui non bisogna inciampare!!! 
Circa a metà della discesa, si percorre un meraviglioso lavoro di contenimento della frana su un sentiero sempre sicuro, ma continuamente molto pendente ed esposto. 

In circa mezz’oretta si arriva al lago, anche qui un bellissimo punto panoramico con alcune panchine. Continuamo il sentiero sino ad incontrare il bivio con il n.20 che porta al Rifugio Lagazuoi, ma voltiamo a destra verso il Rifugio Scotoni sempre segnavia n.20 

In circa 30minuti si arriva al Rifugio Scotoni, anch’esso situato in una magnifica posizione dove ancora una volta ci fermiamo per fare una pausa. 

Completiamo il giro seguendo la semplice stradina che ci riporta al parcheggio dove abbiamo lasciato la macchina.

Vista dalla Forcella di Lech verso il Lago Lagazuoi
Vista dalla Forcella di Lech verso il Lago Lagazuoi
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Col de Locia Forcella di Lech Lago Lagazuoi e Rifugio Scotoni

cristian

Tutte le descrizioni sono a puro scopo di informazione, chi intende intraprendere un qualsiasi percorso descritto lo fa sotto la propria responsabilità conoscendo le proprie capacità fisiche e tecniche e con la dovuta attrezzatura, informatosi sulle condizioni reali dei sentieri e strade come anche delle condizioni del tempo previsto.