Museo della Grande Guerra al Passo Cavallo e Pal Grande

Percorso di media difficoltà che percorre alcuni tratti nelle linee del conflitto della grande guerra, salite belle lunghe ed abbastanza pendenti, il fondo è spesso sconnesso, in condizione di pioggia o bagnato come oggi, prestare molta attenzione si scivola facilmente, a terra ci sono spesso roccette… sicuramente l’uso dei bastoncini ci hanno solvatato più volte da possibili cadute. 
I sentieri scelti non sono tutti segnalati ed in alcuni casi c’è stata un pò di difficoltà con l’orientamento, tuttavia il gps ha aiutato molto. Meglio pantaloni lunghi, lungo il sentiero ci sono tratti con moltissime ortiche. 

Si parcheggia la macchina ai laghetti di Timau, e si sale subito per l’evidente sentiero che si trova oltre la strada. Il Bar dei laghetti è aperto per la colazione prima di partire. 

Il sentiero parte su una stradina abbastanza larga per poi passare ad una traccia più stretta. La prima destinazione è il passo Cavallo. 
La pendenza è sempre costante, in più il fondo è pieno di roccette e a volte radici che con il bagnato complica un pò l’ascensione. (vedi i particolari nelle foto). 
Tutto il percorso è un museo all’aperto della guerra mondiale e si incontrano spesso baraccamenti militari lungo tutta la via. 

La parte più bella è però al passo Cavallo. 
Poco prima c’è un bivio con il sentiero 401, per il passo cavallo non ci sono indicazioni si prosegue comunque dritti verso l’alto, la traccia non è evidente e la si trova poco più su. 
Al passo ci sono tantissime trincee e postazioni militari, guardando verso il Pal Piccolo si intravedono moltissime fortificazioni e trincee. 

La seconda tappa è la vetta del Pal Grande. 
Tentiamo di scorgere il sentiero di vetta che porta direttamente al Pal Grande ma decidiamo per sicurezza di fare un passaggio alternativo tornando in parte per la via appena fatta. 
Proseguiamo verso la Casera Pal Grande di sopra (il ricovero è aperto) dove ci aspetta ancora un’ultima salita verso la vetta. Il sentiero a volte è poco visibile, a volte proprio per niente… ci sono eventualmente i cippi di confine che possono aiutare per indicare la via però sono bassi e non sempre visibili subito. 

Arrivati alla cima ci fermiamo per una pausa e per pranzare, anche qua sono presenti diverse trincee e tracce di baraccamenti in pietra. Proseguiamo per la vetta sino ad un bivio, in questo tratto proprio non ci sono indicazioni però la via è abbastanza intuitiva, si vede poi il cippo bianco di confine che è posizionato al bivio con la via di ritorno. 

La discesa incontra in parte la stessa via dell’andata, poi si stacca per il verso il torrente, la discesa in mezzo al bosco quasi sempre accompagnata dal suono dell’acqua è molto piacevole, abbastanza ripida anche questa con difficoltà di grip in situazioni di bagnato. 

Si giunge quindi nuovamente al punto di partenza. 

NB: a Timau vale la pena fermarsi a visitare il museo della grande guerra.

Museo della Grande Guerra al Passo Cavallo e sulla Cima del Pal Grande
Museo della Grande Guerra al Passo Cavallo e sulla Cima del Pal Grande
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Museo della Grande Guerra al Passo Cavallo e Pal Grande

cristian

Tutte le descrizioni sono a puro scopo di informazione, chi intende intraprendere un qualsiasi percorso descritto lo fa sotto la propria responsabilità conoscendo le proprie capacità fisiche e tecniche e con la dovuta attrezzatura, informatosi sulle condizioni reali dei sentieri e strade come anche delle condizioni del tempo previsto.