Anello Rifugio Pordenone Forcella del Leone e Bivacco Granzotto

INTRODUZIONE

Itinerario dal sapore autentico e selvaggio nel cuore delle Dolomiti Friulane. L’escursione ad anello tra il Rifugio Pordenone, la Forcella del Leone e il Bivacco Marchi Granzotto è un percorso spettacolare e al tempo stesso severo, pensato per escursionisti esperti che amano l’ambiente d’alta quota, i ghiaioni imponenti e i paesaggi rocciosi isolati.

In questa guida troverai tutti i dettagli del percorso, le tempistiche, le indicazioni sui punti più esposti (come la salita e la discesa dalla Forcella del Leone) e la traccia GPX completa da scaricare prima di metterti in cammino.

DATI TECNICI DELL’ESCURSIONE

  • Data: 29-08-2026
  • Tipologia: EE (Escursionisti Esperti)
  • Dislivello: +1100m
  • Durata totale: 5h (comprese pause, vedi annotazioni)
  • Distanza percorsa: 13Km
  • Difficoltà tecnica: Media
  • Impegno fisico: Medio-Alto
  • Sicurezza: Passo fermo in alcuni punti, vedi descrizione
  • Punto di Partenza: Google Maps
  • Traccia GPX: Scarica la traccia GPX nel box Wikiloc a fine pagina

DESCRIZIONE

Si parte dal parcheggio appena sotto il Rifugio Pordenone raggiungibile salendo la Val Cimoliana per una strada che in alcuni periodi è a pagamento, conviene arrivare di buon mattino.

Lasciata la macchina si sale brevemente fino al Rifugio Pordenone per pausa caffè (nei periodi di apertura), appena dietro al rifugio parte il sentiero verso il Bivacco Marchi Granzotto n.349

Inizialmente il sentiero poco inclinato attraversa una parte del bosco su un fondo molto compatto e facile, fino ad uscire all’aperto, dove inizia una salita con maggiori pendenze su un fondo più instabile.

La salita è ora abbastanza impegnativa e spesso bisogna salire per ghiaioni che ne aumenta la fatica ad ogni passo, utili sempre i bastoncini, che aiutano a fare più presa sotto gli scarponi.

La segnaletica è perfetta, molto presente, anche nei lunghi tratti su ghiaioni ci sono moltissimi “omini” che indicano la via.

Poco prima del bivio per la Forcella Cimoliana si torna a camminare su un fondo più compatto e facile fino ad incontrare l’ultima parte che sale verso la Forcella del Leone ormai ben visibile.

Questa salita la si riconosce subito e punta verso la parete che abbiamo difronte (Cresta del Leone). Qui il fondo è molto meno compatto e la fatica aumenta fino all’ultimo tratto parallelo alla parete di roccia che punta proprio verso la forcella.

Questo tratto va percorso con maggiore attenzione: la traccia, seppur ben visibile, attraversa una frana detritica piuttosto inclinata, rendendo il passaggio più esposto rispetto al tratto precedente.

FORCELLA DEL LEONE

Gli ultimi metri prima della forcella sono i più belli, perché salendo pian, piano si apre sempre di più la vista sull’altro versante completandosi appena arrivati in cima.

Qui regna il silenzio, un pò per tutta la salita, e da questa posizione si possono osservare le maestosità delle pareti in entrambi i versanti.

Non c’è molto spazio qui in forcella ma sufficiente per qualche escursionista, noi ci siamo fermati qui per la pausa panino.

Adesso bisogna scendere, la discesa è molto inclinata ma la traccia di sentiero è ben marcata, naturalmente anche questo tratto va affrontato con calma e molta attenzione; poco più sotto dove si svolta verso est, la traccia diventa più tranquilla.

Si scende sempre per una traccia di sentiero con un fondo non troppo compatto ma comunque meno tecnico di prima, ma la cosa più bella è ancora una volta la vista che si apre davanti a noi mentre scendiamo.

BIVACCO MARCHI GRANZOTTO

In lontananza si vede al centro della scena di un colore rosso acceso il Bivacco Marchi Granzotto, che domina tutta la Val Monfalcone di Forni.

Non ci si impiega molto ad arrivare giù al bivacco, aperto e ben tenuto, pulito, con tutto l’essenziale per il suo ruolo di emergenza; ci sono 12 posti. E’ presente il libro dove si può indicare il nostro passaggio e la direzione presa.

Qui vicino c’è una sorgente d’acqua, non sono stato a vedere dove, ma su una roccia è ben segnalata con una freccia e la scritta in rosso “H2O”

DISCESA

L’itinerario prosegue scendendo per la valle sempre con un silenzio ed un panorama tutto attorno che ti fa dimenticare la fatica, il sentiero meno tecnico, di media difficoltà, ma con una certa pendenza e anche una certa lunghezza, mette comunque a dura prova le ginocchia fino al Cason dei Pecoli.

Piccolo ed essenziale casone aperto e utile in caso di emergenza, dove poco più sotto, abbiamo consumato il secondo pasto prima del tratto finale attraverso la Val Meluzzo.

Da qui in poi l’itinerario si fa molto più semplice ma è ancora un pò lunghetto, tuttavia la pendenza in discesa è molto diminuita e ci si può rilassare di più.

Nell’ultimo tratto prima del parcheggio si percorre parte del sentiero, che scompare completamente, dentro il greto del Torrente Cimoliana, ma innumerevoli “omini di pietra” segnalano con chiarezza il percorso da seguire, rendendo facile l’orientamento.

Alla fine si percorre una stradina che appena superata la Casera Meluzzo, porta nuovamente al parcheggio iniziale.

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Anello Rifugio Pordenone Forcella del Leone e Bivacco Granzotto

cristian

Note e Sicurezza: I percorsi descritti hanno valore puramente informativo e vanno affrontati sotto la propria esclusiva responsabilità. Valuta sempre la tua preparazione tecnica e fisica, l'attrezzatura, il meteo e le condizioni dei sentieri, scegliendo quelli più adatti a te. Prima di partire, consulta i miei Suggerimenti sulla Sicurezza in Montagna →: uno spunto di riflessione e consapevolezza in più per ridurre al minimo il rischio di incidenti.