Anello Piancavallo in e-MTB: salita da Budoia e discesa panoramica

INTRODUZIONE
Un fantastico anello in e-MTB alla scoperta di Piancavallo e delle sue montagne, partendo da Budoia e risalendo la storica e suggestiva strada della Venezia delle Nevi. Un itinerario completo e pedalabile che alterna forestali immerse nel verde, panorami mozzafiato che spaziano fino alla pianura e al mare, e tratti di discesa più tecnici e divertenti, passando per borghi ricchi di storia e angoli di pura tranquillità.
DATI TECNICI DELL’ESCURSIONE
- Data escursione: 10-010-2026
- Bici utilizzata: E-MTB – HAIBIKE 3.0 full 160mm – batteria 630W/h
- Tipologia sentiero: S0 – S1
- Single Track: SI (brevi tratti)
- Dislivello: ~1.500 m
- Durata totale: 5h e 20m (comprese le soste e le pause foto)
- Distanza percorsa: 55Km
- Difficoltà tecnica: Media (alcuni tratti)
- Impegno fisico: Medio (per dislivello e lunghezza)
- Punto di Partenza: Budoia (PN) vedi in Google Maps
- Traccia GPX: Scarica la traccia ufficiale nel box Wikiloc a fine pagina
- Annotazioni: In generale facile ma ci sono alcuni tratti difficili leggi tutta la descrizione
VIDEO IN ELABORAZIONE A PRESTO DISPONIBILE CON MAGGIORI DETTAGLI
DESCRIZIONE
Il punto di partenza è a Budoia (PN), in particolare dal parcheggio del cimitero (vedi link Google Maps sopra).
Inizialmente si percorrono alcune strade poco frequentate fino ad attraversare Dardago e poi salire per Via San Tomè, sino a prendere la famosa strada “Venezia delle Nevi“.
Inizia ora la vera salita, per questa strada chiusa al traffico, il fondo è misto asfalto vecchio e tratti sassosi, tipico di una strada abbandonata da anni; ma è una sua caratteristica ed è perfettamente adatta allo stile MTB. Solitaria ed avvolta dalla vegetazione. Non presenta particolari difficoltà tecniche, la pendenza varia tra il 5-10%.
Verso quota 950m c’è la Fontana Tarabin con Un Cristo ed il libro delle firme.
Non manca molto ad arrivare alla fine, la si riconosce dalla sbarra che divide questa strada con quella che porta a Piancavallo, nei pressi dell’Agriturismo Sauc.
Passata la sbarra la pendenza diminuisce e la strada è perfettamente asfaltata, anche questa non molto frequentata, quindi si viaggia molto tranquilli.
PIANCAVALLO
Arrivati a Piancavallo (PN), ci sono diversi posti per mangiare o per bere il caffè, in questo periodo però, è poco frequentata, ma ha comunque il suo fascino e trasmette serenità e tranquillità.
Da qui facciamo un giro qua e la con molta calma, beviamo il caffè e ci portiamo verso il Colalto.
Proseguiamo per le stradine di questo piccolo villaggio fino ad iniziare la strada forestale che ci porterà sino alla prossima tappa.
La strada è bella larga, non presenta difficoltà, è tutta sterrata, ben battuta, ed in questo periodo si può assistere al “Fogliage” in mezzo al fitto bosco.
Al primo bivio incomincia un tratto un pò più tecnico, che porta alla Casera Caseratte, la strada finisce ed inizia un sentiero, ma abbastanza largo (circa 1m), non presenta ancora grosse difficoltà; fino alla casera.
Arrivati alla Casera si ritorna a percorrere nuovamente una strada forestale con una breve deviazione, che si può evitare, fino alle antenne del Col del Lovo.
Tutto questo tratto dal centro di Piancavallo alle antenne è molto panoramico, facile e tranquillo, spesso ci si ferma per ammirare la pianura sottostante con lo sguardo che porta fino al mare.
DISCESA verso il Santuario della Madonna
La discesa, in realtà, era già iniziata dalla Casera Caseratte, ma ora bisogna immettersi sulla strada regionale che sale a Piancavallo, pertanto luci accese e prestare maggiore attenzione.
La pendenza è abbastanza accentuata e si prende molta velocità in poco tempo; appena si arriva all’evidente Ristorante Bornass, bisogna svoltare a sinistra per prendere una vecchia strada dismessa che porta al Santuario della Madonna del Monte Marsure.
Questa strada è tutta asfaltata, chiusa al traffico, hanno sistemato un tratto che tempo fa era franato; non presenta difficoltà, è molto meglio della Venezia delle Nevi fatta in salita.
Appena passato il tratto dei lavori in corso, la strada torna aperta al traffico, ma non abbiamo incontrato praticamente nessuno.
Si arriva direttamente al Santuario, aperto e visitabile, posizionato in bella vista sulla sottostate pianura; ben tenuto e pulito, ottimo anche per una pausa.
Si riparte percorrendo un tratto di strada pieno di curve, sino a valle, dove allunghiamo la traccia per visitare la Chiesetta degli Alpini di Marsure. Si arriva facilmente ma bisogna percorrere un breve tratto sulla provinciale.
La chiesetta, anch’essa in bella vista, è solitaria con monumenti in memoria ai caduti in guerra. Anche qui è ottimo per fermarsi a fare una pausa in totale tranquillità.
Adesso arriva il tratto più difficile. La discesa è per una traccia di sentiero stretto e poco curato, qui bisogna prestare molta attenzione, alla peggio è meglio scendere e proseguire a piedi.
Il tratto non è lunghissimo ma presenta anche un salto di roccia dove bisogna scendere a mano con la bici, ma considerando una e-mtb del peso di 25kg, bisogna avere un pò di forza.
Passato questo tratto più difficoltoso bisogna proseguire ancora per una traccia di sentiero che richiede attenzione, fino ad immettersi nuovamente in una strada sterrata prima e asfaltata dopo.
Si segue la traccia attraversando Marsure, Aviano, Villotta, Castello di Aviano ed infine nuovamente al parcheggio di partenza a Budoia.
Ti è piaciuta questa avventura nel Tarvisiano? Se hai amato i panorami di Piancavallo, non perdere la guida completa al Giro delle malghe in Piancavallo PN – Friuli Venezia Giulia – Salita e discesa per la Venezia delle Nevi, un altro itinerario eccezionale da fare assolutamente in Mountain Bike!
