Forcella Montanaia, Forcella Cimoliana e Bivacco Perugini

INTRODUZIONE
L’escursione che porta alla Forcella Montanaia, alla Forcella Cimoliana e al Bivacco Perugini è uno degli itinerari più iconici, spettacolari e severi di tutte le Dolomiti Friulane. Il percorso si snoda attorno al celebre Campanile di Val Montanaia, uno straordinario “urlo di pietra” famoso in tutto il mondo per la sua forma slanciata ed imponente.
La parte di percorso verso le forcelle è riservato ad escursionisti con esperienza (EE): la salita e la discesa affrontano ripidi ghiaioni e tratti instabili che richiedono passo fermo e una buona preparazione fisica. In questa guida troverai la descrizione dettagliata dell’itinerario, i punti critici a cui prestare attenzione e la traccia GPX completa da scaricare.
DATI TECNICI DELL’ESCURSIONE
- Data: 05-09-2026
- Tipologia: EE (Escursionisti Esperti)
- Dislivello: +1100m
- Durata totale: 5h (comprese pause)
- Distanza percorsa: 10Km
- Difficoltà tecnica: Medio-alta
- Impegno fisico: Alto
- Sicurezza: Passo fermo in alcuni punti, vedi descrizione
- Punto di Partenza: Google Maps
- Traccia GPX: Scarica la traccia GPX nel box Wikiloc a fine pagina
- Annotazioni: Tempo di percorrenza soggettivo, tempi medi 6-7 ore
VIDEO IN ELABORAZIONE PORTA PAZIENZA…
DESCRIZIONE
Si parte dal parcheggio appena sotto il Rifugio Pordenone raggiungibile salendo la Val Cimoliana per una strada che in alcuni periodi è a pagamento, conviene arrivare di buon mattino, questo posto è molto frequentato d’estate.
Lasciata la macchina si sale brevemente fino al Rifugio Pordenone per iniziare con un buon caffè e scambiare due parole con i simpatici ed accoglienti gestori (verificare le date di apertura); appena dietro al rifugio parte il sentiero verso il Campanile di Val Montanaia n.343
Inizialmente il sentiero attraversa una parte del bosco su un fondo molto compatto e facile, fino ad uscire all’aperto, dove incontriamo la prima tabella, da qui inizia una salita con maggiori pendenze su un fondo più instabile.
La salita fino in cima è impegnativa, bisogna avere pazienza, consiglio di utilizzare degli scarponi con una suola robusta e con grande grip; il sentiero che sale non è banale, è sempre su un fondo sassoso oltre che abbastanza ripido, seppur non molto difficile; bisogna però stare attenti a dove si mettono i piedi, è facile battere o scivolare sopratutto in discesa.
Spesso la traccia a terra si perde, ma la direzione è obbligata pertanto si possono fare variazioni a destra e a sinistra, ma sempre tenendo d’occhio i segnali rosso/bianco del CAI ben visibili sulle rocce.
All’inizio la valle è piuttosto larga poi restringe, è da qui che si incomincia a vedere il Campanile di Val Montanaia. Ma non siamo ancora arrivati bisogna continuare a salire ancora per un bel pò, fino al falso piano racchiuso dalle imponenti pareti rocciose che si vedono in tutte le direzioni.
Il Bivacco Perugini si trova poco distante, ormai lo si vede avvicinarsi sempre di più. Fino a qua per i meno allenati e meno esperti sarà stata una bella salitona di qualche ora, però il panorama qui non ha parole per descriverlo, basta vedere le foto ed il video allegato.
Il bivacco è aperto, ha 9 posti, molto spartano, il tipico bivacco di emergenza.
L’itinerario descritto è appena a metà, ora dobbiamo salire nella forcella che si vede benissimo, inconfondibile, davanti a noi: la Forcella Montanaia.
La salita è un pò più tecnica ma anche più ripida in alcuni punti, per i meno esperti è meglio fermarsi al Bivacco, rilassarsi un bel pò e tornare indietro; chi ha più esperienza con questi tipi di ascensioni, potrà proseguire ma sempre con attenzione, la traccia a terra è abbastanza presente ma, a volte, scompare tra le rocce.
Il terreno è spesso friabile, poco stabile, la fatica aumenta di molto, perchè ad ogni passo si scende un pochino, un buon uso dei bastoncini aiuta tantissimo.
Il ghiaione che si deve affrontare è piuttosto inclinato, alcuni previ tratti sono meno marcati e bisogna rimanere sempre attenti a dove si mettono i piedi.
Finalmente arrivati in forcella la vista ora verso la Val Montanaia con il Bivacco Perugini rosso acceso ed il Campanile di Val Montanaia non ha eguali, fantastica, oggi anche con una bellissima giornata.
Ci fermiamo qui per il pranzo accostandoci su un fianco della forcella dove il vento si fa sentire meno, intanto possiamo rilassarci e goderci questo panorama.
Mentre osserviamo la valle cerchiamo di capire la fattibilità di scendere passando per la Forcella Cimoliana, che la vediamo poco più giù sulla sinistra; memorizziamo la traccia e ripartiamo.
La discesa, sempre con attenzione per via del fondo poco stabile, ci porta abbastanza velocemente ad un bivio poco visibile, nessuna indicazione o tabella indica la via per la Forcella Cimoliana, ma è abbastanza intuibile.
Seguiamo l’evidente traccia, vista poco prima dall’alto, verso la forcella, è una traccia abbastanza sicura, non abbiamo incontrato difficoltà, preciso che questo tratto deve essere percorso da persone esperte che sanno come ci si muove in questi ambienti, la traccia è si marcata ma è sempre in un traverso molto inclinato.
Arrivati in Forcella Cimoliana, abbiamo un punto di vista diverso dal solito, inoltre si può vedere l’altro versate che scende servito da un sentiero attrezzato che non abbiamo fatto.
La discesa dalla forcella è sempre per la medesima tipologia di sentiero appena fatto, e taglia di traverso con qualche zig-zag per innestarsi nuovamente nel sentiero di salita fatto prima per la Forcella Montanaia.
Torniamo quindi al Bivacco Perugini, ultima pausa davanti al Campanile prima della discesa finale.
Ripartiti seguiamo la stessa traccia della salita, nella discesa è sempre da tenere l’attenzione alta per non scivolare.
Arrivati quasi giù, invece di passare per il Rifugio Pordenone, tagliamo per una traccia di sentiero sulla destra (non segnalata) che, passando in mezzo al bosco, ci riporta al parcheggio della macchina.
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