Piancavallo in MTB: uno dei migliori itinerari. Scarica la traccia gpx.

INTRODUZIONE
In questo itinerario ti porto nella bellissima località montana di Piancavallo in Friuli Venezia Giulia, affronteremo la salita solitaria “Venezia delle Nevi” per poi aumentare il tiro verso le pendici del Monte Tremol e Monte Colombea. Passando per la Baita Arneri, più su fino alla famosa statua del Cristo ed infine al “Val dei Sass”.
Non da meno sarà la discesa, pendenze e fondo smosso metteranno a dura prova il biker che intenderà ripercorre la traccia completa.
Leggi tutta la descrizione e vedi le foto per avere maggiori dettagli su tutto l’itinerario, è possibile fermarsi alla prima parte, per questo percorso è stata utilizzata una MTB a pedalata assistita.
DATI TECNICI DELL’ESCURSIONE
- Data escursione: 28-05-2026
- Bici utilizzata: E-MTB – HAIBIKE 3.0 full 160mm – batteria 630W/h
- Tipologia sentiero: S0 – S1
- Single Track: NO
- Dislivello: +1500m circa
- Durata totale: 4h 40m comprese pause
- Distanza percorsa: 38Km
- Difficoltà tecnica: Media
- Impegno fisico: Medio
- Punto di Partenza: Google Maps
- Traccia GPX: Scarica la traccia nel box Wikiloc a fine pagina
- Annotazioni: Prestare molta attenzione durante la discesa sia dalla cima che per la Venezia delle Nevi, il fondo è spesso molto sconnesso e le pendenze possono essere molto importanti.
TEMPI INTERMEDI
- Parcheggio – Piancavallo: 1h
- Salita alla Baita Arneri: 20min
- Baita Arneri – Cristo: 30min
- Cristo – Val dei Sass: 20min
- Discesa Val dei Sass – Piancavallo: 20min.
- Discesa Piancavallo – Parcheggio: 30min
DESCRIZIONE
Il percorso inizia dall’ultimo parcheggio salendo da Dardago (PN) per Via S.Tomè, difronte al Ristorante “Allo Chalet”. Se è pieno è possibile parcheggiare poco prima in un parcheggio più grande. Sono entrambi liberi.
Possiamo dividere la ciclo escursione in 2 parti, la prima più semplice e adatta a tutti, la seconda più tecnica che richiede maggiore esperienza.
PRIMA PARTE
Dal parcheggio si sale per la strada “Venezia delle Nevi”, una vecchia strada chiusa al traffico e ormai molto in disuso, è a tratti asfaltata e a tratti con un fondo misto asfalto e ghiaino; nell’ultima parte però ci sono diversi solchi anche profondi dove bisogna prestare maggiore attenzione sopratutto in discesa. Le pendenze sono sempre contenute, intorno al 8-9% si sale molto tranquillamente.
A circa metà c’è una fontanella di acqua corrente fresca, ottima nelle giornate più calde.
In circa 50 minuti si arriva su all’Agriturismo Sauc, da qui in poco tempo per strada asfaltata e con pendenze più modeste, si arriva facilmente a Piancavallo. La traccia riporta qualche giro per le vie del caratteristico paese di montagna nota località turistica. In centro ci sono diverse possibilità per mangiare o anche solo per bere il caffè.
Questo tratto è adatto a tutti, ed i meno esperti possono fare un giro per il paese, pranzare e tornare indietro.
SECONDA PARTE
Con inizio alla base della seggiovia Tremol, incomincia la salita in direzione Baita Arneri, con i primi tratti già abbastanza pendenti, si sale direttamente per la pista da sci sfruttando la stradina sterrata di servizio degli impianti.
Poco più su la salita è agevolata da tratti asfaltati ma sempre molto inclinati (siamo intorno al 20%), verso la fine, prima dell’ultimo tratto, il Garmin segnava 29%, la salita in questo tratto è piuttosto faticosa.
In alcuni tratti la stradina sterrata è abbastanza “scassata”, molte pietre mosse e diventa molto più difficile avere un buon grip a terra, bisogna continuare a cercare la miglio via per le ruote cercando di non perdere mai l’equilibrio.
Una volta arrivato alla Baita Arneri, la vista tutto intorno è fantastica, in questo periodo di bassa stagione, l’ambiente qui è molto solitario, ma l’avventura non finisce qui.
Girando lo sguardo verso il Monte Tremol si vede benissimo la statua del Cristo, prossima tappa.
Si segue l’evidente stradina difronte alla Baita che porta all’altra pista da sci, seguendola sulla destra, porta direttamente al Cristo. L’ultimo tratto per arrivare sotto la statua è estremamente pendente non ho misurato la pendenza ma anche con l’elettrica ho faticato per arrivarci.
Alla base della statua c’è una comoda panchina ed il libro di vetta dove lasciare i propri pensieri.
Ora, ultima tirata fino al “Val dei Sass”, altra baita aperta durante la stagione invernale, qui oggi c’era il silenzio e la pace più assoluta, merita rimanere qualche minuto in più a rilassarsi in totale tranquillità.
DISCESA
Attenzione alla discesa, è per le piste da sci sfruttando a volte la strada di servizio ma spesso ho preferito scendere a zig-zag sempre facendo attenzione a non perdere mai la concentrazione e l’aderenza a terra, le pendenze sono importanti e si prende subito velocità, è importante saper dosare bene i freni che dovranno essere in ottima forma!
Durante tutta la discesa l’ambiente è stato sempre solitario e fantastico, sono sceso abbastanza lentamente per godermelo per tutto il tempo.
Arrivato nuovamente a Piancavallo ho ripercorso a ritroso la traccia iniziale fino a ritornare verso la macchina ma con ancora un’ultima deviazione. La discesa per la Venezia delle Nevi non è comunque facile, almeno la prima parte dove, come detto prima per la salita, è ricca di grossi solchi a terra.
L’ultima deviazione quindi, verso la Chiesa di San Tomè, Chiesetta molto caratteristica posizionata solitaria in mezzo al bosco. Si prende a sinistra poco prima il parcheggio, ma è abbastanza evidente e poi ci sono anche indicazioni, ci si arriva molto facilmente.
Qui sotto lascio il box di wikiloc dove poter scaricare la traccia gpx e vedere anche molte altre foto del percorso, sia del panorama ma anche dettagli del fondo stradale.
Ti è piaciuta questa avventura? Allora non perdere la guida alla Lago Dimon e Monte Paularo con tappa a Malga Pramosio, un altro percorso tecnico molto divertente con panorami fantastici!
