Sentiero Attrezzato Bonacossa

INTRODUZIONE

Benvenuti in una delle avventure più spettacolari e panoramiche delle Dolomiti: il Sentiero Attrezzato Bonacossa. Questo itinerario, che si snoda nel cuore pulsante dei Cadini di Misurina fino a raggiungere le maestose Tre Cime di Lavaredo, è un vero e proprio viaggio tra guglie affilate, forcelle verticali e passaggi esposti che lasciano senza fiato.

👉 A fine pagina lascio alcuni consigli e considerazioni personali 👈

DATI TECNICI DELL’ESCURSIONE

  • Data: 03-07-2026
  • Tipologia: EEA
  • Dislivello: +1000m circa
  • Durata totale: 7h
  • Distanza percorsa: 16,5Km
  • Difficoltà tecnica: Media
  • Impegno fisico: Alto
  • Sicurezza: Kit Ferrata, Casco, imbrago e guanti
  • Punto di Partenza: Google Maps
  • Traccia GPX: Scarica la traccia nel box Wikiloc a fine pagina

Descrizione

Si parcheggia la macchina nell’area privata della seggiovia che porta al Rifugio Col de Varda. Il biglietto per la sola salita è di 13,00euro e comprende il parcheggio. Volendo si può parcheggiare anche su altri posti adiacenti al lago e salire a piedi con circa 50minuti – 1 ora ed un dislivello di 350m.

Il percorso parte appena dietro il Rifugio Col de Varda, ci sono chiare indicazioni sulle tabelle CAI; si inizia con un semplice sentiero che sale a mezza costa e pendenza moderata sino alla base della Forcella di Misurina ben visibile già all’inizio.

Qui indossiamo l’imbracatura, caschetto ed il kit da ferrata; si sale più ripidamente verso la forcella su un fondo spesso friabile ma abbastanza sicuro; poco più sotto la forcella ci sono alcuni tratti di cavo che possono agevolare la salita sino in cima.

Forcella di Misurina

Bellissimo qui il panorama sull’altro versante e sarà così per il resto di tutta l’escursione fino ad arrivare alla base delle Tre Cime di Lavaredo. La discesa dalla forcella è piuttosto tecnica e serve passo sicuro, molto utili sono l’uso dei guanti per fare presa sulla roccia senza paura di farsi male, anche qui ci sono dei tratti attrezzati che aiutano la discesa con maggio sicurezza.

Scesi giù nel Cadin de la Neve si vede chiaramente il sentiero che porta verso la prossima meta, la Forcella del Diavolo; dapprima un sentiero rettilineo poi un sentiero che sale ripido a zig-zag. Alcune scalette ed ancora dei tratti di fune metallica agevolano la salita verso la forcella.

Forcella del Diavolo

Arrivati in cima abbiamo deciso di fare qui la pausa più lunga, penso che è questo il posto più panoramico sulle Tre Cime di Lavaredo, c’è abbastanza posto per riposarsi e godersi in pace il panorama che si è aperto davanti a noi.

Ripartiamo nuovamente, ora la prossima tappa è il Rifugio Fonda Savio, si scende sempre per stessa tipologia di sentiero con molta attenzione, il sentiero il discesa è ripido e poco compatto, bisogna andare piano e concentrati; incontriamo anche un gregge di capre domestiche come si vede dalle foto.

Rifugio Fonda Savio

Nuovamente una salita che ci porta ora al Rifugio Fonda Savio, in una posizione invidiabile. Da qui partono anche altre sentieri e vie ferrate.

Adesso dobbiamo scendere verso il Valon del Nevaio, osserviamo la valle dall’alto confrontandola con la cartina topografica per capire quale sentiero prendere. Un tratto attrezzato aiuta la disarampicata sino alla base dove bisogna prestare attenzione a dove prendere il bivio corretto (non abbiamo trovato indicazioni) in ogni caso bisogna stare sul lato sinistro.

Forcella Rinbianco

Siamo abbastanza avanti con il percorso ma è ancora abbastanza lungo; una lunga via in discesa e poi nuovamente in salita ci conduce alla Forcella Rinbianco.

Continua l’itinerario sempre con fantastici panorami che cambiamo in continuazione, il sentiero sempre tecnico e a volte esposto ci accompagna nell’ultimo tratto attrezzato, forse la parte più difficile del sentiero, che aiuta la salita abbastanza umida in realtà, la roccia è molto scivolosa, qua bisogna stare attenti perchè a prima vista, cercando dove mettere i piedi per salire, sembra che lo scarpone tenga ma invece si scivola; ci sono dei bulloni a terra comodi e sicuri da utilizzare; in ogni caso non fidarsi troppo dei soli piedi ma avere altri punti di ancoraggio sul cavo o sulla roccia.

Rifugio Auronzo

Ormai siamo verso la fine, in lontananza si vede il Rifugio Auronzo e le Tre cime di Lavaredo ora imponenti davanti a noi. Più ci avviciniamo al Rifugio e più incontriamo persone; arrivati al rifugio e tutto intorno c’è “una marea di gente”.

Scendiamo per il sentiero 101 tralasciando la strada, un sentiero molto piacevole e solitario, che ci conduce al Lago di Misurina e poi al punto di partenza.

Suggerimenti e considerazioni personali

  • non sottovalutare questo sentiero, molte guide lo definiscono FACILE, in realtà lo è solo se consideriamo i tratti attrezzati, che sono più che altro utili per agevolare alcuni passaggi con maggior sicurezza
  • il sentiero è lungo e bisogna salire / scendere diverse forcelle, sopratutto in discesa possono essere molto ripide con un fondo spesso friabile
  • l’uso dei guanti lo consiglio, guanti interi, poter mettere le mani sulla roccia senza pensieri è ottimo come sicurezza in alcuni passaggi
  • consiglio l’uso dei scarponi alti sopra la caviglia, il fondo è instabile e lungo, a volte su rocce affilate, a volte su sassolini sgretolati della roccia; le scarpe basse anche se da trekking potrebbero non avere una suola abbastanza robusta, questo per 5 ore, stancherà maggiormente la piante del piede, inoltre e probabile che entrino sassi in alcune discese. Eventualmente usare almeno le mini ghette per i sassi.
  • ci sono per fortuna alcune vie di fuga, in caso di maltempo o necessità se si è stanchi
  • non è un posto adatto in caso di pioggia, diventa molto pericoloso e scivoloso
  • consiglio di avere la traccia GPS e la cartina cartacea per sicurezza, ci sono dei bollini da seguire ma non sempre, inoltre il sentiero a volte è battuto e ben visibile altre potrebbe scomparire tra le rocce; insomma con il sole ed il bel tempo non ci sono grosse difficoltà ma se scendono le nuvole SI.
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Sentiero Attrezzato Bonacossa: dai Cadini di Misurina alle Tre Cime di Lavaredo

cristian

Tutte le descrizioni sono a puro scopo di informazione, chi intende intraprendere un qualsiasi percorso descritto lo fa sotto la propria responsabilità conoscendo le proprie capacità fisiche e tecniche e con la dovuta attrezzatura, informatosi sulle condizioni reali dei sentieri e strade come anche delle condizioni del meteo previsto.