Monte Lastroni, Passo del Mulo e Laghi d’Olbe da Sappada: Anello per Escursionisti Esperti (EE)

INTRODUZIONE

L’itinerario ad anello che sale al Monte Lastroni (2.449 m) e attraversa il Passo del Mulo (2.356 m), facendo tappa ai meravigliosi Laghi d’Olbe, è senza dubbio una delle escursioni più spettacolari, complete e appaganti di tutto il comprensorio di Sappada e della Val Sesis.

Si tratta di un percorso dal forte impatto visivo ed emotivo: la quiete e i colori cristallini dei specchi d’acqua alpini si fondono con il fascino severo dell’alta quota, tra trincee e testimonianze della Prima Guerra Mondiale, panoramicissime creste calcaree e passaggi tecnici di roccia.

Un giro vario e grandioso, capace di regalare scorci mozzafiato sulle Alpi Carniche e verso le Dolomiti, ma che richiede la giusta preparazione fisica, passo fermo e la dovuta prudenza.

⚠️ NOTA DI SICUREZZA E IMPEGNO FISICO

DATI TECNICI DELL’ESCURSIONE

  • Data: 25-07-2026
  • Tipologia: EE (Escursionisti Esperti)
  • Dislivello: +1220m
  • Durata totale: 6h (comprese pause)
  • Distanza percorsa: 17Km circa
  • Difficoltà tecnica: Alta
  • Impegno fisico: Alto
  • Sicurezza: Passo fermo, assenza di vertigini
  • Punto di Partenza: Google Maps
  • Traccia GPX: Scarica la traccia GPX nel box Wikiloc a fine pagina

Descrizione

Partenza dal parcheggio nei pressi della Baita Rododendro, ci sono abbastanza posti, però la zona è anche molto frequentata.

La salita verso i Laghi d’Olbe è abbastanza semplice, prima si sale per una stradina semplice poi per un sentiero un pò più stretto ma mai troppo tecnico. La pendenza comunque si fa sentire sopratutto nella prima parte.

Mentre si sale è molto rilassante, ci sono spesso delle cascatine da vedere, la via è sempre ben visibile, è difficile perdersi.

Arrivati ai Laghi si può godere un bellissimo panorama, ci sono dei posti per sedersi con tavolo ed una Cappella posizionata poco più su che domina una vista straordinaria.

Salita al MONTE LASTRONI

Da qui in poi si sale abbastanza facilmente su un sentiero sempre ben battuto con una discreta pendenza, però il sentiero è più esposto, la via comunque è sempre molto visibile; si passa a fianco ad alcune ex postazioni militari fino ad arrivare alla fine della traccia. Ci si accorge perchè si è davanti alla roccia che deve essere risalita con l’aiuto delle mani per mantenere l’equilibrio.

Inizia ora un attraversamento di cresta, abbastanza larga ma che richiede sicuramente maggiore esperienza e assenza assoluta di vertigini; si percorre questa bellissima e panoramica cresta stando sempre attenti a dove si mettono i piedi; non c’è sempre una traccia a terra, a volte bisogna camminare sopra la rocce.

In poco tempo si arriva in cima al Monte Lastroni a quota 2.449m, contrassegnata da una piccola croce. Qua su il panorama spazia a 360°, c’è abbastanza spazio per diversi escursionisti quindi ci si può tranquillamente fermare per la meritata pausa.

La discesa è per la medesima via di salita fino quasi ai laghi, ma poco prima osservando bene, si vede una deviazione sulla destra (non segnalata da tabelle) che condurrà al sentiero di salita al Passo del Mulo. (vedi traccia GPX)

Salita al PASSO DEL MULO

Il sentiero di salita è simile a quello appena fatto per il Monte Lastroni, null’altro da aggiungere fino quasi in cima. L’ultima parte però diventa più tecnico e anche esposto in alcuni brevi tratti, il fondo è scivoloso perché composto da brecciolino e piccoli sassi instabili.

Merita comunque la salita perchè appena si arriva al Passo del Mulo 2.356m si apre la vista dall’altra parte: La Val Popera. Stupenda, inoltre girandosi indietro, si vedono benissimo i laghi dall’alto. 

Qui non c’è molto spazio ed è anche piuttosto pericoloso se si è in molti, perchè il passo è una sella ripida, 8-10 persone al massimo secondo me… Appena arrivati eravamo da soli e abbiamo fatto qui la seconda pausa prima della discesa.

Discesa dal PASSO DEL MULO

Qui molta attenzione, bisogna decidere bene se scendere verso la Sella Franza, perchè è molto ripida (35-40°), ma è il fondo da osservare, è molto friabile ed instabile; la traccia è poco evidente e tende a confondersi con solchi d’erosione. Sezione riservata a soli esperti: per gli altri è decisamente meglio tornare indietro dalla via di salita.

Si vedono comunque dei bollini rossi che indicano la via, ma è comunque una discesa molto tecnica, qui bisogna mettere bene i piedi, bilanciare il peso, osservare continuamente dove poter mettere il piede per una migliore presa; il tutto per circa 60-70m poi tutto passa e ci si può rilassare.

Il sentiero mediamente tecnico con qualche piccolo passaggio da porre attenzione ad non inciampare su qualche roccia e qualche passaggio un pò esposto, porta finalmente alla Sella Franza.

Verso la Baita Rododendro

Continua un sentiero su stessa tipologia della traccia appena fatta, la discesa è piuttosto lunga per arrivare al punto di partenza, comunque è sempre ben visibile fino ad arrivare poco prima del Passo del Roccolo; da qui in poi diventa una stradina facile che scende verso la Valle di Sesis.

Una traccia di sentiero costeggia la strada passando in mezzo al bosco, ci sono diversi saliscendi, attenzione alle ortiche… ce ne sono diverse, bisogna fare qualche tratto sulla strada per poi rientrare nel sentiero che porta direttamente al punto di partenza.

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Monte Lastroni, Passo del Mulo e Laghi d’Olbe da Sappada: Anello per Escursionisti Esperti (EE)

cristian

Note e Sicurezza: I percorsi descritti hanno valore puramente informativo e vanno affrontati sotto la propria esclusiva responsabilità. Valuta sempre la tua preparazione tecnica e fisica, l'attrezzatura, il meteo e le condizioni dei sentieri, scegliendo quelli più adatti a te. Prima di partire, consulta i miei Suggerimenti sulla Sicurezza in Montagna →: uno spunto di riflessione e consapevolezza in più per ridurre al minimo il rischio di incidenti.