Cascata delle Pile in Val d’Oten: escursione da Praciadelan

INTRODUZIONE
Un bellissimo itinerario nel cuore del Cadore che risale la panoramica Val d’Oten da Praciadelan fino alla Capanna degli Alpini. Una passeggiata rilassante e tranquilla fino a qua, che diventa più impegnativa quando si entra nella gola rocciosa per ammirare la maestosa ed imponente Cascata delle Pile, dove si devono attraversare alcuni tratti attrezzati e superare rocce che possono essere anche scivolose.
DATI TECNICI DELL’ESCURSIONE
- Data: 05-11-2026
- Tipologia: E (Escursionisti)
- Dislivello: +400m
- Durata totale: 2h 40m(comprese pause)
- Distanza percorsa: 12Km circa
- Difficoltà tecnica: Media (per la visita alle Cascate delle Pile)
- Impegno fisico: Basso
- Punto di Partenza: Praciadelan – Google Maps
- Traccia GPX: Scarica la traccia GPX nel box Wikiloc a fine pagina
- Annotazioni: Prestare attenzione durante il tratto di visita alla cascata. Leggi le note di sicurezza.
⚠️ NOTA DI SICUREZZA
Dalla Capanna degli Alpini in poi, per l’ingresso nella gola e la visita alle cascate, l’ambiente aumenta di difficoltà e non è da sottovalutare: richiede maggiore attenzione a dove si mettono mani e piedi per via di rocce levigate e scivolose.
⚠️ Attenzione meteo:
– Non entrare nella gola durante o dopo precipitazioni abbondanti.
– Non sottovalutare la portata del torrente e le condizioni delle rocce.
– Se ci sono dubbi sulle condizioni, rinunciare alla visita della gola.
Descrizione
Arrivati in località Calalzo di Cadore, si seguono le indicazioni per la Val D’Oten, per poi svoltare verso il Ristorante Alla Pineta. La strada è un pò più stretta ma, a parte un breve tratto poco prima del Ristorante, 2 macchine ci passano abbastanza tranquillamente.
Si parcheggia proprio di fronte, delle tabelle indicano i sentieri disponibili, siamo a Praciadelan 1.046m
Si seguono ora le indicazioni per il Rifugio Galassi, a volte vengono richiamarte anche le informazioni per le Cascate, ma principalmente si segue per il Rifugio Galassi.
La via è semplice, non presenta particolarità tecniche da superare; è una strada sterrata. Si prosegue per circa 1-2 ore a seconda del passo, sono circa 5km, fino ad arrivare alla Capanna degli Alpini.
La strada percorre parte della bellissima Val d’Oten sempre a fianco dell’omonimo torrente, oggi in secca.
Arrivati alla Capanna del Alpini la si supera lasciandola sulla destra e subito dopo bisogna attraversare il torrente, tra rocce cercando di non mettere i piedi nell’acqua gelida, fino all’altro lato dove si vede la gola rocciosa che si apre e ti invita ad entrare.
Si entra sul lato sinistro, una targa metallica è affissa sulla parete, bisogna passarci a fianco.
Da qui in poi il livello tecnico aumenta, c’è una netta differenza, prima si camminava rilassati adesso bisogna prestate più attenzione, non bisogna sottovalutarlo, ci sono grosse rocce da superare a fianco ma anche sopra, molte sono levigare e possono essere scivolose. Alcune parti si possono superare agevolati da infissi artificiali, però l’attenzione deve rimanere sempre alta.
Non ci sono bollini da seguire, la via comunque è abbastanza intuitiva, i tratti attrezzati possono fare da guida.
Si incontrano subito delle piccole cascate, e man mano che si entra nella gola, le pareti sono più vicine, bisogna proseguire un pò su questo ambiente fino alla maestosa Cascata delle Pile, non è molto lontana ci vorranno una decina di minuti. E’ veramente grande e potente.
Il ritorno segue la via dell’andata, quindi nuovamente tra le rocce con attenzione, la tentazione di fotografare tutto è forte, ma bisogna farlo da fermi, mai in movimento, per evitare di scivolare o inciampare.
Tornati fuori dal “Canyon”, merita una pausa alla Capanna degli Alpini, oggi chiusa, ottima per il pranzo al sacco in totale silenzio. Oggi ero da solo.
Da qui in poi si ripercorre la strada di prima fino ad arrivare nuovamente al parcheggio della macchina.
NOTA INTEGRATIVA
In Val D’Oten potrebbe fare freddo, durante l’escursione sono rimasto sempre all’ombra, oggi c’erano circa 0°C. Conviene portarsi un piumino caldo nello zaino es utilizzarlo all’occorrenza come ho fatto io.
Se ti è piaciuto questo itinerario, ti consiglio, sempre in zona, anche la salita al Rifugio Chiggiato.
