Cosa metto nello zaino?
INTRODUZIONE
Nel precedente articolo abbiamo parlato di alcuni suggerimenti per scegliere lo zaino (vedi qui se vuoi riprenderlo), adesso vediamo nel dettaglio che cosa metterci dentro.
La configurazione che vado a descrivere non è vincolante, ogni uno può creare la sua, qui intendo solo condividere la mia con informazioni che possono essere utili come punto di partenza.
Dipende un pò da che tipo di escursione vogliamo fare, un semplice giro di qualche ora in un ambiente famigliare o comunque su un sentiero facile o turistico sarà differente da un itinerario di 6-7 ore su attraversamenti di forcelle, vie ferrate, creste esposte magari a quote elevate.
Cerchiamo sempre di equilibrare il materiale che ci portiamo appresso, evitando di appesantire lo zaino inutilmente, ma senza tralasciare elementi fondamentali.
Nel primo caso potremmo mettere una felpa o una giacca a vento, un pò di acqua, qualche snack, essendo un’itinerario molto semplice che dura 1 – 2 ore non sarà un grosso problema anche se cambia il tempo, saremo presto di ritorno.
Nel secondo caso invece le cose cambiano, ci allontaneremo molto dall’auto o da qualche altro punto d’appoggio, staremo via diverse ore, saliremo moto di quota, il sentiero sarà più tecnico, saremo molto più isolati. In questo caso bisogna essere pronti a risolvere qualche piccolo imprevisto.
VERSIONE ESTIVA

Questo che si vede in foto è il mio setup estivo, tutto compreso acqua (che forse è quello che pesa di più) e qualche panino siamo intorno ai 5kg e poco più.
Vediamolo nel dettaglio:
- 1 – lo zaino, questo è da 20L (Litri)
- 2 – Guscio in goretex antivento, antipioggia, traspirante, molto leggero. Con questo si ha una protezione totale dalle intemperie, anche se cambia il tempo, qui siamo ben protetti
- 3 – Felpa calda. Se fa anche freddo, in abbinamento al guscio, avremo un ottimo isolamento
- 4 – Sacca Camelbak, questa è da 3L ma di solito la riempio per circa 1,5L perchè è in abbinamento alla borraccia, questa mi permette di bere a piccoli sorsi sempre, senza toccare lo zaino, per un’idratazione costante
- 5 – Borraccia coibentata da 630ml, dentro ci metto acqua con sali minerali, ottima per reintegrare nelle giornate più calde ma anche in quelle fredde
- 6 – Kit di primo soccorso, questo è molto importante in caso di emergenza si possono risolvere molte situazioni, anche in caso di emergenza grave dove è richiesto il soccorso alpino, questo kit ci aiuterà a stabilizzarci in attesa dei soccorsi (lo vediamo nel dettaglio in un’altro articolo)
- 7 – PowerBank, usare il telefono con il GPS sempre attivo, seguire la traccia ecc… potrebbe scaricare la batteria velocemente, con questo riesco fare una carica completa sia del cellulare, del GPS aggiuntivo, della radio VHF e anche della luce notturna.
- 8 – Barrette energetiche, cioccolata, per piccoli pasti regolari durante l’escursione
- 9 – Cartina topografica, questa è fondamentale per avere un’alternativa nel caso non funzioni più il cellulare (potrebbe cadere e rompersi, prende acqua e non funzionare più,…)
- 10 – Luce frontale notturna. Se per qualche motivo si è in ritardo sui tempi e scende il buio, questa valida luce illuminerà la via del ritorno, senza neanche preoccuparmi della durata della batteria avendo il powerbank a disposizione
- 11- Crema solare protezione 50, d’estate ed in quota le radiazioni solari sono molto più forti anche se non sembra, ma ci si accorge bene quando si ritorna a casa…
- 12 – Sacca Sea to Summit. Questa è una sacca impermeabile, la uso per metterci dentro tutto quello che non deve bagnarsi, tipo felpa, calzini di ricambio, maglietta di ricambio, ecc…
- 13 – GPS della Garmin di riserva. Questo è optional, nel caso non funzioni più il cellulare accendo questo è ho immediatamente la posizione con tutti i sentieri
- 14 – Monocolo, più leggero e pratico di un binocolo, quando mi fermo in cresta è bello osservare le altre cime lontane, inoltre può essere molto utile anche per valutare il territorio, osservando la via da percorrere, scorgere eventuali punti pericolosi, oppure trovare vie alternative in caso di necessità
- 15 – Maglietta termica e calzini di ricambio, anche questo è optional, è proprio se il meteo è incerto e dovesse abbassarsi di molto la temperatura
- 16 – Radio VHF. In caso di emergenza ed il cellulare non ha campo, situazione piuttosto comune e probabile. Attenzione per questa serve licenza e patente per radioamatori non è da confondere con altre tipologie come le radio ad uso civile PMR. Essendo io un radioamatore questa mi permette di comunicare a lunga distanza avendo la possibilità di agganciare molti ponti radio dove spesso sono in ascolto altri radioamatori che potranno fare da ponte con i soccorsi.
A tutto questo bisogna aggiungere del cibo, io mi porto 2 – 3 mini panini che mangio a cadenza regolare per non appesantire la digestione pur mantenendo un corretto apporto di energie.
Ti sembra tanta roba? Si, a prima vista forse lo è, però alla fine qui ho tutto il necessario per qualsiasi evenienza, la montagna non deve essere sottovalutata e pensare che vada sempre tuto bene, meglio avere qualcosa in più che in meno, ma mai cose superflue.
KIT COMPETO PER VIE FERRATE
Nel caso si dovessero affrontare tratti attrezzati o vie ferrate come per esempio il “Sentiero Attrezzato Bonacossa” è necessario avere il kit da ferrata completo e cioè il casco, l’imbracatura, il dissipatore con i 2 moschettoni; in aggiunta mi porto dietro anche un cordino con moschettone per eventuali soste, inoltre consiglio di usare sempre i guanti, io preferisco quelli completi. Sui guanti assicurarsi che facciano una bella presa sul cavo.
Tutto deve essere omologato, qui non si scherza, non copiare da alcuni escursionisti che affrontano questi tratti senza questa attrezzatura, o con attrezzatura non omologata o a volte anche inventata con cordini vari fatti in casa, moschettoni del fai da te, ecc…
L’omologazione è molto importante, perchè significa che sono stati svolti dei test di sicurezza e sono passati con esito positivo. Niente altro di diverso deve essere usato. Per esempio anche il cordino aggiuntivo per le soste è omologato con la sua etichetta non è un cordino che ho tagliato io; come il moschettone ad esso collegato, deve avere una chiusura con ghiera a vite. Una volta chiuso non si deve aprire per nessun motivo!
Naturalmente il solo kit non è sufficiente, bisogna anche essere in grado di usarlo in sicurezza pertanto un corso di formazione ed addestramento sarebbe necessario.

Purtroppo qui aggiungiamo un pò di peso, ma come detto sopra, non possiamo farci nulla. Farci stare anche questo nello zaino da 20L diventa abbastanza complicato o rinuncio a qualcosa o uso lo zaino da 30L
VERSIONE INVERNALE
In inverno uso uno zaino più capiente ed anche più strutturato, visto che deve anche portare più peso, in aggiunta a quanto sopra vediamo nel dettaglio la foto qui sotto:

Lo zaino che uso è da 30L della Ortovox, quello che ho descritto nell’altro articolo “Che zaino compro?“; quindi vediamo queste aggiunte:
- Piumino: leggero ma bello caldo, arrotolato occupa pochissimo spazio, lo metto dentro la sacca impermeabile, questo è proprio in casi estremi perchè d’inverno ho la maglia termica, la felpa ed una giacca da sci alpinismo. Se serve ancora aggiungo il guscio visto sopra e sono apposto anche sotto lo zero; se proprio le cose si mettono male e fa veramente freddo aggiungo il piumino
- I guanti muffole: di solito uso dei guanti normali in goretex a 5 dita, più pratici, ma se fa veramente freddo con le muffole risolvo tutti i problemi. Con queste le mani saranno molto calde però sono anche molto scomode. Sono molto comprimibili, si mettono nella sua custodia ed occupano pochissimo spazio.
- Berreto termico: già la felpa ha il cappuccio, la giacca ha un’ulteriore cappuccio, ma un berretto termico a volte è più confortevole, comunque pesa pochissimo e non occupa spazio.
- Ramponcini: da non confondere con i ramponi per vie alpinistiche o ghiacciai. Questi in caso di ghiaccio fanno la differenza, cioè puoi camminare su lastre che altrimenti con i soli scarponi, non faresti neanche mezzo metro.
E’ chiaro che qui il peso aumenta e dai 5kg di prima passiamo a circa 6,5 – 7kg; da prevedere anche l’aggiunta delle ciaspole che potrebbero essere appese allo zaino arriviamo poi a circa 8kg.
Un pò impegnativo forse però con questa configurazione sono coperto per tutte le situazioni.
L’articolo potrebbe subire degli aggiornamenti:
Rev.00 del 15-08-2026 – prima emissione
